IL FESTIVAL CHE È UN'ARCA DI NOÈ
Conigli e papere per i più piccoli, cervi e leoni per quelli di mezzo, draghi e licantropi per i più grandi. Pensando ai libri per bambini e ragazzi le storie di animali dovrebbero essere la prima cosa che viene in mente. Per il Festival Tuttestorie è stata la terza. Proprio perché pare semplice e scontato, questo gran tema ubiquo e pervasivo era bene trattarlo con un po' d'esperienza alle spalle, al terzo anno.
La lettera alle scuole
I testi spettacolari
I testi dei bambiniIndice
I Mutamenti
Ed eccoci finalmente al tema, i MUTAMENTI. Ecco i primi ragionamenti che ho proposto a Tuttestorie, quando abbiam omosso i primi incantevoli passi al cuore di senso di questa impresa.
AIUTO, STO CAMBIANDO!...
Indice
Testi, immagini, suoni
La lettera alle scuole
I testi spettacolari
I testi dei bambini
I Dittici dei Mutamenti di Fiaba, di Francesca Amat
La Litania dei MutamentiIndice
Gli Eventi Spettacolari
Anche in questa edizione il mio lavoro è stato in due vesti: come scrittore per ragazzi, impegnato come gli altri scrittori negli incontri coi lettori (quest'anno ne ho condotti 5); e come "Ufficio Poetico", ideatore e drammaturgo di eventi speciali del Festival, soprattutto quelli destinati a dare corpo al tema dei Mutamenti. Ecco i cinque eventi che ho preparato.
1 . Evento di apertura del Festival
GIRA LA PAGINA, GIRA LA GIOSTRA
Inaugurazione del Festival Tuttestorie dei Mutamenti
Ma quando è che cominciano i cambiamenti? È come chiedersi dell'uovo e la gallina, ma siccome il Festival da qualche punto deve pur cominciare, ecco che la Signora Cristina alle cinque e mezzo di giovedì, aiutata dalle tre Coghe del Cambiamento (vedi sotto), proclamerà l'inizio del Festival chiamando alla parola le autorità. Che vi saranno ammesse più volentieri se portano una foto di loro bambini, e se una giuria improvvisata di bambini li riconosce in esse. Arriveranno i due Rospi Ciospi (vedi ancora più sotto) che, gracidando il loro petulante bisogno di Baci che Cambiano la Vita, annunceranno la rospesca filosofia del Festival di quest'anno. Poi sarà il turno del giostraio meravigliato Antonio Catalano, che del Festival rivelerà invece la poesia segreta mettendo in funzione la sua Giostra del Tempo. E col primo giro di Giostra comincerà il Festival: il trucco teatrale trasformerà le facce degli spettatori piccoli e grandi, il trucco fotografico i loro corpi e le loro imprese, le mostre e gli spettacoli li ospiteranno, le tre Coghe dei Cambiamenti li assilleranno, i due Rospi cercheranno di capire se sono i Principi Giusti. Fino a sera, e domani si riparte.
2 . Eventi continui del Festival
Le nostre solite implacabili animatrici della lettura, quest'anno con una loro promettente allieva, si scateneranno fra il pubblico per leggergli la vita e i cambiamenti. Tre Coghe, tre fattucchiere pettegole e indiscrete, con le buone e con le cattive estorceranno a piccoli e adulti, a scolari e insegnanti, notizie vere dei loro cambiamenti, recenti e remoti. Si faranno dire, o scopriranno coi loro loschi mezzi, chi o cosa il malcapitato era nella vita precedente, o cosa faceva tre anni fa, o come stava ieri, e chi invece è e come sta ora, e probabilmente, con varie divinazioni, come ancora cambierà nel suo futuro. E riporteranno tutto come sempre all'Ufficio Poetico dei Mutamenti, che come diremo fra breve saprà che fare di queste notizie di mutamenti.
3 . Eventi continui del Festival
Nei lunghi pomeriggi si aggireranno fra il pubblico del Festival due sgraziate e disgraziate figure: un Rospo e una Rospa, alla ricerca disperata di chi li voglia baciare per trasformarli in Principi. E chi di noi, in fondo, non attende, o non ha atteso un tempo, il Bacio Cambiavita? Ma i Baci Cambiavita li danno solo le Creature Principesche, e queste fra il pubblico di un Festival è arduo trovarle. I due Rospi ci proveranno: con domande e trabocchetti scoveranno i Principi Nascosti, si faranno baciare, cercheranno con tutte le loro forze di cambiare in Principi, e… E se non ci riusciranno, delusi e adirati, ogni sera nel loro Disperato Gracidio del Tramonto elencheranno tutti i dannati cambiamenti che sono avvenuti nella giornata intorno a loro, negli incontri, nelle mostre, nei racconti dei bambini e degli autori, nella Giostra del Tempo e nei traffici delle tre Coghe: insomma per tutti tranne che per loro. Ma domani è un altro giorno di Festival: chissà…
4 . Eventi continui del Festival
È oramai segno di stile del Festival Tuttestorie essere il Luogo in Festa in cui s'incontrano le storie scritte a stampa sui libri, quelle narrate a voce e in figure da autori e illustratori, e quelle portate in dono dai lettori. Nell'Ufficio Poetico, sotto gli occhi inventori e le penne trasformatrici di poeti e pittrici e bibliotecari e altri aiutanti, confluiranno le testimonianze dei mutamenti del pubblico, spedite dalle scuole sarde prima del Festival e raccolte dalle tre Coghe Comari lungo i suoi giorni. Foglietti volanti, frammenti di storie, frasi rubate e registrate, ogni testimonianza di mutamento nell'Ufficio Poetico verrà esaminata, selezionata, trascritta, stampata ed esposta su fili tesi all'Exmà; verrà inserita nel Disperato Gracidio del Tramonto dei due Rospi, che riepilogheranno i mutamenti della giornata; e verrà infine incastonata nella Grande Festa Finale dell'Ultima Sera.
Ecco una foto dell'Ufficio Poetico all'opera. Da sinistra: il Direttore, io; il Valoroso Aiutante ANDREA SERRA, di professione maestro nella "scuolainospedale" del Microcitemico di Cagliari (nella foto al computer sto io, ma è un caso: in realtà quest'anno le centinaia di frasi dei bambini raccolte nel corso del Festival sono state inserite quasi tutte da lui e dalla grande Comare Comera, ROBERTA CAREDDU); a destra la Segretaria Onoraria dell'Ufficio, MARIA, di sette anni,figlia di Francesca Amat. Al centro, infine, la Valigia dei Mutamenti realizzata da FRANCESCA AMAT (altra Valorosa Aiutante dell'Ufficio Poetico), con un burattino orso che chiedeva e addentava i bigliettini dei mutamenti, scritti dai bambini che visitavano l'Ufficio Poetico, e li incamerava nella Valigia.6 . Evento di chiusura del Festival
Come sempre, un po' si sa e un po' si ignora, un po' si dice e un po' si tace ciò che accadrà l'ultima ora dell'ultima sera. Questa incertezza non è incidente ma espediente: la Festa Finale deve raccogliere in sé, oltre ciò che noi già da ora sappiamo (e non diciamo), ciò che nei quattro giorni del Festival si è visto e sentito, e che quindi oggi ancora non si sa. Si sa che la fine di un Festival di Mutamenti non può che essere Mutamento a sua volta; che forse quindi verrà mutata la tradizione di mandare i palloncini su nel cielo; che anche gli attori forse non cammineranno più per terra; che le figure forse usciranno dai libri per correre sulle case… Perché alla fine del Mutamento, gira e rigira la carta, si rischia di finire a Testa in Giù, Capovolti, Sottosopra. In una SottosOpera Finale.

